Come creare una password sicura che riesci anche a ricordare
Niente formule strane: un metodo in tre passi per inventare password lunghe, diverse per ogni sito e facili da tenere a mente. Con esempi.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 10 minuti
- Cosa serve
- Carta e penna, oppure il tuo telefono
Se usi la stessa password per la posta, la banca e il sito dove compri le scarpe, non sei l’unico: lo fa più di metà delle persone. Il problema è che quando uno di quei siti viene “bucato” (succede spesso, anche ai grandi), quella password finisce in liste che i truffatori provano su tutti gli altri siti. In questo articolo vediamo come crearne una buona, con un metodo che funziona anche se hai poca memoria.
Password: la parola segreta che dimostra a un sito che sei tu. Violazione (in inglese data breach): quando qualcuno ruba l'archivio di un sito, password comprese. Puoi controllare se la tua email è finita in una violazione sul sito gratuito haveibeenpwned.com.
Cosa rende una password sicura (e cosa no)
Le due cose che contano davvero sono la lunghezza e il fatto che sia diversa per ogni sito. Sostituire una “a” con una “@” o mettere un punto esclamativo in fondo serve a poco: i programmi che provano a indovinare le password conoscono tutti questi trucchi. Una password di 8 caratteri con simboli si indovina in poche ore; una di 16 lettere qualsiasi richiede secoli.
Il metodo in tre passi
- Inventa una frase tua. Quattro o cinque parole che per te hanno senso ma che nessuno può indovinare, senza spazi. Esempio:
NonnaFaIlRagùIlSabato. È lunga (21 caratteri), è facile da ricordare perché è un'immagine, ed è impossibile da trovare in un dizionario. - Aggiungi un pezzetto legato al sito. Per la posta:
NonnaFaIlRagùIlSabato-posta. Per la banca:NonnaFaIlRagùIlSabato-banca. Così ogni sito ha una password diversa, ma tu devi ricordare una sola frase. - Cambia la frase base solo per i conti importanti. Per la mail principale e la banca usa una frase completamente diversa dalle altre. Sono i due conti che, se rubati, permettono di rubarti tutto il resto.
Non serve cambiare password ogni mese. Quel consiglio è superato: cambiala solo se sospetti che qualcuno l'abbia scoperta o se il sito ti avvisa di una violazione.
Dove tenerle
Scriverle su un quaderno tenuto in casa non è affatto sbagliato: un ladro di password è dall’altra parte del mondo, non nel tuo cassetto. L’alternativa moderna è un gestore di password: un’app che le ricorda al posto tuo e le inserisce da sola. Sul telefono ne hai già uno gratuito (Google Password Manager su Android, Portachiavi iCloud su iPhone): quando crei un account ti propone una password lunga e la salva. Da quel momento devi ricordare solo il codice di sblocco del telefono.
Due errori da non fare
Non usare informazioni che si trovano sui social: nome del cane, data di nascita, squadra del cuore. E non dare mai la password a chi te la chiede per telefono o via mail, anche se dice di essere la banca: la banca non la chiede mai, per nessun motivo.
Il passo successivo
Una volta sistemate le password, il miglioramento più grande è attivare la “verifica in due passaggi” sulla posta e sulla banca. Ne parliamo nel prossimo articolo della rubrica: Verifica in due passaggi: cos’è e come si attiva.